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BIOGRAFIA

1937 Cirillo Grott nasce a Folgaria il 18 dicembre 1937, primogenito di Irma e Claudiano Grott.

1943 Frequenta le scuole elementari a Guardia.

1952 Il padre lo iscrive alla Scuola professionale per muratori di Folgaria. Riesce molto bene nel disegno geometrico.

1953 Entra da apprendista nel laboratorio di Folgaria ove si producono sculture in legno da inviare in America.

1954 Gli muore la madre.

1956 Frequenta i corsi dell'lstituto d'Arte di Ortisei ed espone per la prima volta i suoi lavori. Si lega in amicizia con gli scultori Livio Conta ed Adolf Vallazza.

1959 Parte per il servizio militare.

1961 Si iscrive all'Accademia di Roma tra gli altri insegnanti ha lo scultore Pericle Fazzini.

1962 Lavora in Svizzera presso uno scultore ed espone in una collettiva a Losanna. Ritorna a Ortisei. Prepara tutta una serie di sculture e le espone prima a Firenze, poi a Monaco.

1963 A Rovereto apre l'atelier in via Paganini e inizia la sua attività: scolpisce il legno, modella la creta, dipinge, disegna, scrive poesie, studia. A Roma, alla Galleria Burckhardt, partecipa alla mostra internazionale organizzata dalla "Famiglia trentina" in occasione del centenario del Concilio di Trento e vince il primo premio di scultura; con il gruppo "Unità e universalità della cultura di Roma" espone a Salerno alla Galleria La Novella; a Riva del Garda, alla Galleria La Rocca, tiene la sua prima esposizione personale.

1964 A Roma, alla Galleria Burckhardt partecipa alla mostra "La Natività e la Passione". Personale a Palazzo Venezia a Rovereto e a Folgaria.

1965 A Roma, alla galleria Burckhardt, nella mostra internazionale "Dante nella vita e nelle opere", vince il primo premio di scultura. È invitato al Premio Città di Bolzano. Apre a Rovereto la Galleria Paganini. Personale a Folgaria.

1966 A Rovereto inizia l'attività espositiva con una mostra internazionale tra gli artisti Altona, Purificato, Berti, l'israeliano Farba, L. Servolini, E. Ranucci, Markus Vallazza, Y.M. Gouttin, Sirena. Nella "Città della Quercia", vorrebbe fondare una scuola d'arte, ma il Comune non risponde. Allora con l'appoggio morale dell'architetto Luciano Baldessari, inizia da solo. Ha 35 allievi. A Mestre, al Lurentianum, partecipa a un'esposizione collettiva.

1967 A Pesaro, nel chiostro del Beato Sante, alla mostra d'arte sacra vince il primo premio di scultura e la medaglia d'oro con l'opera Natività; a Sora vince il secondo premio con la scultura Battesimo di Cristo, opera di grande forza ed espressività esposta in permanenza nella Curia Vescovile di Sora; a Torre del Greco vince il secondo premio di premio di scultura con l'opera Pietà; a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, vince il terzo premio di scultura alla XIX Mostra dell'arte della Confindustria con al scultura Prometeo; è presente al Premio Città di Bolzano; a Cantù, alla Galleria Pianella, vince il primo premio del bianco e nero; partecipa a una collettiva a Riva del Garda; è invitato al XX Premio Suzzara; esposizione collettiva nel Liechtenstein e a Vittorio, con il gruppo "Unità e universalità della cultura di Roma"; presente a Rimini al Premio Francesca da Rimini; mostre personali a Strà, Rovereto (Galleria Paganini), Cavalese (Palazzo Comunale). Il 14 maggio sposa Alessandra: dall'unione nasceranno Tiziano (1968), Emanuel (1970), Florian (1974). Esegue un complesso scultoreo per la chiesa dell'istituto di Lenzima.

1968 È invitato al XXI Premio Suzzara; esposizione collettiva a Dizzasco; partecipa al Premio Francesca da Rimini (segnalato) e al Premio Bolzano, a Roma, alla Galleria Burckhardt, alla mostra "La Passione di Cristo", vince il secondo premio di scultura; sempre a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, partecipa alla XX Mostra d'Arte della Confindustria.

1969 Viene segnalato alla LIX Biennale nazionale di Verona con la scultura Macchina umana; esegue il monumento ai caduti di Noriglio; è invitato al Premio Francesca da Rimini. Tiene una personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma dove espone, tra le altre, l'opera in bronzo Dramma umano (Martin Luther King) che egli donerà alla moglie del martire. Personale a Rovereto alla Galleria Paganini.

1970 Esposizioni personali alla Galleria Tlberina di Roma e alla Galleria Città di Riva di Riva del Garda. Esegue in bronzo la copertura del fonte battesimale della chiesa di Cavedine e tutte le sculture in terracotta per la cappella dell'asilo. È invitato al XXIII Premio Suzzara e al salone "Arte della Resistenza" a Suzzara.

1971 Personale alla Galleria Nuovo Spazio di Folgaria, dove il parlamentare austriaco Hermann Rainer acquista un suo quadro che dona al Museo della Guerra di Salisburgo.

1972 Personale al Circolo Artistico di Serrada; tiene mostre personali in quattro grandi alberghi del territorio folgaretano.

1973 Esposizioni personali a Trento, galleria Fogolino; a Riva del Garda, Galleria Città di riva; a Serrada, Circolo Artistico.

1974 Vince il secondo premio di pittura (medaglia d'argento) alla I Biennale Valle dei Laghi di Trento; è invitato al Premio internazionale di pittura e grafica dell'Accademia Flaminia di Trento e vince il secondo premio per la grafica; a Villalagarina vince il quarto premio di pittura al Premio Attilio Lasta.

1975 Personale alla Galleria Fogolino di Trento.

1976 Al Premio di pittura Attilio Lasta di Villalagarina vince il secondo premio; a Roma gli viene conferito il "Marc'Aurelio"; a Ferrara il premio "Originalità e validità".

1977 Esposizione personale alla Galleria Les Chances de l'Art di Bolzano; la Galleria CIDA di Milano espone in permanenza sue sculture e disegni; personale alla Galleria Alba di Ferrara; a Firenze riceve il primo premio "Leone d'oro" per la scultura.

1978 Grande mostra personale alla Galleria Boccioni di Milano; partecipa a "Presenze e tendenze dell'arte oggi" a Ronzone, a cura della Galleria Les Chances de l'Art. A Guardia, nella casa della ex scuola, elabora la prima idea di "Museo degli usi e costumi locali"; riscuote grande interesse anche tra i villeggianti, ma dopo pochi mesi l'amministrazione comunale di Folgaria gli impone la chiusura.

1979 Vince il primo premio di scultura al XV Premio internazionale Città di Caprino; con la Galleria Les Chances de l'Art espone a Villa Kursaal di Pallanza, alla Casa de Zinis di Cavareno, Chiostro dei Domenicani e alla fiera di Bolzano; a Rovereto partecipa alla Mostra dell'artigianato con un "avvolto" reso caratteristico nel centro storico della città e lavora dal vivo; a Trento, a Palazzo Pretorio, partecipa alla "Mostra della Natività e del Presepe".

1980 Personali a Trento (Galleria II Castello), a Bolzano (Galleria Les Chances de l'Art), a Folgaria (Casa della Cultura).

1981 A Trieste espone alla Galleria Il Tribbio 2, al Centro di Cultura A. Rosmini di Trento con "Venti artisti contro la violenza"; partecipa alle celebrazioni del "Bimillenario virgiliano" di Mantova con il grande ritratto del sommo poeta. Personali a Folgaria e Rovereto.

1982 Espone al "Salon des nations" di Parigi. Partecipa a un'esposizione collettiva alla Sala Major di Pergine.

1983 Partecipa alla Biennale `d'arte sacra in Palazzo Pretorio a Trento; è invitato alla VI Biennale dantesca di Ravenna. La sua scultura è oggetto di tesi di laurea a Monaco.

1984 Mostra personale al Palazzo Assessorile di Cles; collettiva alla Fondazione Musco Pagani di Legnano; partecipa ai concorsi internazionali di scultura all'aperto di Cortina d'Ampezzo e Madonna di Campiglio; esegue sculture in ghiaccio a Folgaria.

1985 Personali a Ferrara (Galleria Pomposiana), Bolzano (Galleria Les Chances de l'Art); è invitato alla VII Biennale dantesca di Ravenna e a una collettiva in Palazzo Pretorio a Trento; partecipa a concorsi di scultura all'aperto a Cortina d'Ampezzo e ad Asiago.

1986 Collettiva al Giardino Richiedei di Gussago; esegue le sculture per una cappella cimiteriale della famiglia A. Manara a Imola e una grande croce per il cimitero di Merano.

1987-88 L' amministrazione comunale di Folgaria lo incarica di preparare bozzetti di sculture per valorizzare il complesso del Palasport. Studia e lavora vari mesi, prepara bozzetti sullo sport, la musica, lo studio, il girotondo. L'opera non avrà esecuzione.

1988 É invitato alla VIII Biennale del bronzetto dantesco di Ravenna e a una collettiva al Palazzo Alberti di Rovereto; espone sculture all'aperto a Belluno. A Guardia promuove l'iniziativa "Guardia: i muri raccontano", prima rassegna di arte murale, eseguendo due murali sulle sue case. A Trento, su invito del centro Culturale II Mosaico, partecipa alla collettiva "Maria madre di Dio" alla Camera di Commercio.

1989 Personale nell'aula consiliare del Palazzo della Regione di Trento; collettive al Castello di Stenico (Premio Castel Stenico), a Castel Beseno, ad Asiago, a Riva del Garda (Castello La Rocca), a Trento (Palazzo Trentini, Biennale d'arte sacra". A Guardia, per il periodo natalizio, concepisce in un vecchio "avvòlto", la prima "Mostra della Natività e della madre".

1990 Collettiva a ForchLeimer, in Germania. Cirillo Grott muore il 27 febbraio.
Le sue opere sono esposte alla IX Biennale del bronzetto dantesco a Ravenna. Partecipa alla rassegna "L' uomo, l'albero, il fiume" a Castel Ivano. Con la collaborazione del gruppo "R.C. Guardia" si tiene la prima mostra personale postuma a Guardia. Nel contesto della Mostra dell'artigianato di Rovereto viene organizzata la personale, "Omaggio a Cirillo Grott" e la seconda "Mostra della natività e della madre" sempre a Guardia. Due sue sculture vengono collocate a Ravenna presso il museo del Centro Dantesco e a Milano nel musco della cascina Ca' Grande di Zibido S. Giacomo.

1991 Opere di Grott sono presenti alla mostra "L' arte e il mistero cristiano", al Palazzo Vittone di Pinerolo. A Guardia, con "Omaggio a Cirillo Grott", gli amici artisti trentini del gruppo "La Cerchia" lo onorano con una rassegna concepita come un convinto omaggio a quell'anima della natura e ancor più della montagna che Grott aveva espresso nelle sculture, nei disegni, nelle poesie. Al Palasport di Folgaria il 5 gennaio, viene presentato Alla ricerca di un canto, volume di poesie di Grott letti per l'occasione da Arnoldo Foà. A Trento, in febbraio, personale alla Galleria Quadri d'Arte: sono esposte opere inedite.
Bolzano, Castel Mareccio, mostra personale presentata da Benvenuto Guerra.

1992 "La natività e la madre" è il titolo della mostra collettiva in ricordo a Cirillo Grott tenutasi a Guardia di Folgaria. Nel febbraio è organizzata la mostra personale alla Galleria Spazio Arte di Rovereto, introdotta da Talieno Manfrini. In maggio la Galleria Fogolino di Trento lo ricorda con una rassegna di scultura e pittura. Lo stesso mese viene presentata una antologia di scritti e opere sulla figura di Cirillo Grott. Il volume è curato da Benvenuto Guerra e Talieno Manfrini, editore è Mazzotta di Milano.

1993 Due mostre dedicate a Cirillo Grott a Cremona e a Mantova mettono in luce il rapporto tra la scultura in legno e i disegni. In estate si tiene a Canale di Tenno la mostra omaggio dedicata alla ricerca realizzata tra il 1967 e il 1990.

1994 Continua l'attività della moglie Sandra nella promozione della conoscenza dell'opera di Cirillo Grott. A Guardia di Folgaria è allestita una mostra di scultura. In giugno si tiene l'esposizione dedicata "Alla ricerca di un canto" a Mantova Palazzo Ducale. In autunno il museo Diocesano di Arte Sacra, centro d'arte di Santa Apollonia di Venezia ospita sculture in legno, bronzi e disegni.

1995 A Milano nella Sala Conferenze dell'ufficio del Turismo Trentino è presentata una mostra di sculture "La natività e la madre". A Pinerolo si tiene l'importante personale "L' arte e il mistero cristiano" dove accanto alla scultura di Cirillo Grott è esposta la pittura di Trento Logaretti.

1996 "Storia di Amore e di Vita" è il titolo della personale che si tiene a Vicenza presso gli Archivi Napoleonici.

1997 Cremona, Palazzo Grasselli e Centro Espositivo di Longare, in provincia di Vicenza, ospitano le sue opere. In novembre a Piacenza presso la Galleria d'arte La meridiana è nuovamente messa in mostra la sua ricerca.

1998 "Memoria per Malga Zonta" è illustrata, attraverso disegni e bozzetti preparatori, presso il Museo Storico della Guerra di Rovereto.

1999 A Trento, a Palazzo Trentini, si tiene la mostra personale dedicata all'opera scultorea.

 

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ultimo aggiornamento
12 marzo 2010

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